PIEVE DI BAGNONE

La pieve dei Santi Ippolito e Cassiano
La pieve dei Santi Ippolito e Cassiano

Il paese sorge sulle pendici del monte Barca, al culmine della strada che giunge da Bagnone passando per Groppo, che poi riscende verso Vespeno e Castiglione del Terziere. Deve il suo nome alla pieve dei Santi Ippolito e Cassiano, già citata nella bolla di Papa Eugenio III del 1148. Anticamente estendeva la sua giurisdizione su un vasto territorio, fino all’alta Valle del Taverone. Viene infatti ricordata anche nel 1276, in merito alla raccolta delle offerte per la Crociata contro i Turchi; nelle decime degli anni 1297, 1298, 1303 da Papa Bonifacio VIII; nel 1470, durante il Sinodo Diocesano presso la cattedrale di Sarzana.
Arrivando in paese, nella piazza si alza l’imponente facciata della chiesa, il monumento ai caduti della Seconda Guerra Mondiale e la Ruota dei Barsan, monumento in onore dei numerosissimi emigranti che partirono in cerca di fortuna, soprattutto verso le province di Brescia e Bergamo, fenomeno che coinvolgeva anche i vicini abitati di Groppo, Darbia e Vespeno.
Le case del paese si raccolgono quindi dietro la pieve, in diverse viuzze dall’aspetto curato e lungo la strada che porta all’oratorio di San Terenziano, immerso nei castagni e festeggiato il primo settembre.

Altre informazioni su Pieve di Bagnone:
www.lacucafagia.it



Per approfondire:
Le fotografie di Pieve di Bagnone
La Pieve dei Santi ippolito e Cassiano
L’oratorio di San Terenzio