IL TREKKING E I PERCORSI NATURALISTICI DI FILATTIERA

La selva di Filattiera
La selva di Filattiera

Il territorio di Filattiera è ricco di percorsi trekking e attraversato interamente dal fiume Magra e numerosi torrenti, il più importante dei quali è il Caprio.
La parte alla sinistra del fiume è dominato dalla catena del monte Orsaro, alle cui pendici si snoda la sesta tappa del trekking Lunigiana, che da Groppodalosio, Casalina, Topleca e Versola passa per Arzengio, entrando nel comune di Filattiera da Dobbiana, nella località di Arnuzzolo per poi scendere a Serravalle, arrivo del percorso. La settima tappa invece porta a Treschietto nel comune di Bagnone, passando dalla Rocca Sigillina e da Lusignana.
Dai Prati di Logarghena, un bel sentiero porta al rifugio Porcili, attrezzato per il pernottamento; mentre da Lusignana, in circa due ore, si possono raggiungere i ruderi di Montecastello lungo l’antica Via del Sale.
Due importanti associazioni sono attive sul territorio, la Vertical MTB, dedicata alla Mountain Bike e il CAI Filattiera, alla scoperta dei sentieri della zona.
In estate, per gli amanti dei torrenti, è possibile godere di splendidi scenari naturali lungo il Caprio, all’altezza del ponte di Cavallana. Un sentierino sulla parte sinistra del ponte scende verso il torrente. Non è di particolare difficoltà ma abbastanza ripido. Il Caprio qui forma una conca naturale di circa 4 metri di profondità e le rocce ai lati permettono di tuffarsi senza pericolo. Sempre lungo lo stesso torrente, alla Rocca Sigillina, dopo aver passato il paese, una strada sterrata sulla sinistra porta nei pressi di un antico mulino ristrutturato. Qua il torrente è meno suggestivo, ma è l’ideale per rinfrescarsi. Per i più curiosi, oltrepassata la Rocca, sempre sulla stessa strada, ad un tornante verso sinistra si prende una sterrata che prosegue diritta. Dopo circa 300 metri, si parcheggia la macchina sulla destra, vicino ad un grosso albero. Da lì un sentiero non segnalato porta al rio Sassino, piccolo torrentello con vaschette naturali e una piccola cascata. In estate, attenzione ai calabroni e alla possibile presenza di cani.
Lungo il fiume Magra invece, tutto il corso è balneabile, ma i "bozzi" si sono ridotti negli anni. Fino ad una decina di anni fa, in località Migliarina, una sterrata portava fino "alle Cunelle", dove si scendeva da un antico argine o "mora" e il fiume si allargava in una bel bacino. Altri bozzi erano presenti nelle parti del fiume chiamate "Bafon", raggiungibile alla fine di Migliarina girando a destra lungo il canale della Dorbola; nella cosidetta Magra dei "Biagi", dove è possibile bagnarsi ancora oggi, che si trova alla fine della strada che nei pressi della pieve di Sorano porta al fiume; ai "Bagni Roma", alle "More di Groppoli" e al "Frantoio", verso Villafranca. I primi due si raggiungono passando il Ponte di Filattiera e prendendo a destra verso la palestra, dove c’è un ampio parcheggio. Qua comincia il Percorso Natura Giancarlo Martelli, un percorso di 3 Km con stazioni dotate di attrezzi ginnici. È possibile percorrerlo a piedi o in mountain bike, con numerose deviazioni per godere della bellezza della natura, lungo strade sterrate pianeggianti.



Per approfondire:
Gli itinerari di Filattiera

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