IL CASTELLO MALASPINA DI CARRARA

Il castello Malaspina di Carrara Castello Malaspina di Carrara


L’antico castello Malaspina di Carrara rappresentò per la città la conquistata autonomia dai Vescovi di Luni. La primitiva "Rocha de Cararia" sorse a difesa del nucleo medievale, sul "Groppinus", piccola altura a sud-est dell’antico borgo e e fu sempre il bastione del potere laico e ghibellino. Negli "Annales Bobiensis", del 13 agosto 1187, viene mezionato per la prima volta il castello, concesso in feudo ai marchesi Morello, Opizzo e Alberto Malaspina dello Spino Fiorito, dall’abate Rainero del monastero di San Colombano di Bobbio. Guglielmo Malaspina, signore di Carrara dal 1215, nominato da Federico II, fortificò il borgo con la prima cerchia muraria e ampliò la rocca, che all’epoca era un possente torrione quadrangolare, affiancato da un’altra torre.
Nel 1473, Jacopo Malaspina dello Spino Fiorito di Fosdinovo, signore di Carrara, ampliò la rocca con cortili e loggiati e nel 1519, Ricciarda Malaspina, sposa di Lorenzo Cybo, fece edificare un piccolo palazzo accanto al castello. Nel 1557, Alberico I Cybo-Malaspina, ordinò la costruzione della seconda cerchia muraria e il castello fu trasformato in residenza signorile e unito con un elegante transetto a colonne e bifore al nuovo palazzo del Principe.
Il complesso è formato dalla squadrata torre medievale del XII secolo, con la "Turris magna" e la "Turris Malaspinae", a merli ghibellini, con paramenti murari a bianchi conci marmorei. Presenta due grandi portali del 1300 con lo stemma dei Malaspina e due cortili interni del 1400.
Nel 1806 il castello divenne la sede dell’accademia di Belle Arti.

Per approfondire:
I castelli di Carrara