IL CASTELLO MALASPINA DI MASSA

Il castello Malaspina di Massa Castello Malaspina di Massa


Un primo incastallamento sulla collina che domina Massa doveva essere presente sin dall’XI secolo, come testimoniano diverse fonti d’archivio. La rocca aveva funzione di controllo sulla sottostante via pedemontana che aveva sostituito, a causa del progressivo impaludamento della costa, l’antica via Romana Aemilia Scauri. I signori della rocca erano gli Obertenghi, antenati dei Malaspina e di altre importanti casate italiane, che tennero il potere fino al XIII secolo. Di quell’epoca rimane oggi il mastio.
Nel 1269, il castello fu devastato da Corradino di Svezia e restaurato quindi dai Malaspina. La città soffrì poi la dominazione lucchese, dei Visconti e dei fiorentini. Solo con Alberico I, figlio di Ricciarda Malaspina, ritornò il dominio della casata su Massa.
Il castello rispecchia gli eventi storici vissuti dalla città . È possibile riconoscere infatti tre momenti della sua vita: medievale, con la torre obertenga, probabilmente collegata con altre tre torri poste sui monti circostanti; ardomedievale, sotto il dominio lucchese, con l’aggiunta di una cortina merlata potenziata da tre torri e un ponte levatoio; rinascimentale, con l’ampliamento del nucleo medievale, opera di Giacomo Malaspina.
La trasformazione vera e propria del castello, da fortezza difensiva a residenza nobiliare iniziò in quest’ultimo periodo con Antonio Alberico Malaspina e soprattutto con il figlio Giacomo che construì il palazzo. Facendo così assumere alla fortificazione la caratteristica forma a elle. l’opera fu poi continuata dai suoi successori, Antonio Alberico II e Alberico Cybo-Malaspina, figlio di Ricciarda Malaspina e Lorenzo Cybo, con il restauro delle mura e l’aggiunta di cannoniere, segno del cambio dei materiali guerreschi. Nel 1603 Alberico I Cybo-Malaspina aggiunse il bastione denominato il "Cavaliere" e nel XVII secolo si ebbe un ulteriore ampliamento delle strutture difensive, con l’aggiunta sempre di cannoniere sopra l’ingresso principale del castello.
Il castello è aperto al pubblico.

Per approfondire
I castelli della Lunigiana