IL CASTELLO DI MONETA

Il castello di Moneta Castello di Moneta


Il castello di Moneta è situato sulle colline carraresi in una splendida posizione panoramica, a destra del torrente Carrione. La prima menzione certa del castello è del 1035, in un rogito notarile di Wilielmus, Gastaldo del Vescovo di Luni, nel Codice Pelavicino. Il borgo è però molto più antico, risalente all’epoca romana, poi trasformato in "castrum" nel VI secolo dai Bizantini, come limes interno difensivo di Luni, come la vicina Nicola di Ortonovo. Con i Longobardi di Rotari si fortificò un castellum e lo stesso avvene nel IX secolo con i Franchi di Carlo Magno che volevano proteggere la valle di Carrara dalle scorrerie di Vichinghi e Saraceni.
Per la sua posizione, a guardia del passo collinare tra la Liguria e Carrara, incrocio delle antiche vie di valico per la Lunigiana e la Liguria, il borgo fu luogo di aspre lotte. I Pisani ampliarono il primitivo castrum nel 1322, mentre con Castruccio Castracani, nuovo vicario imperiale di Lunigiana e Garfagnana, nominato da Ludovico il Bavaro, il castrum di Moneta perdeva importanza poichè Castruccio preferì rifortificare il borgo murato di Ortonovo, e l’antica Rocca di Avenza. Nel 1329, il castello di Moneta passò a Spinetta Malaspina che lo rafforzò . Dopo brevi domini fiorentini e genovesi, nel 1385, toccò ai Visconti di Milano, e nel 1437 ai Campo Fregoso di Genova. Spinetta di Campo Fregoso, nuovo signore di Carrara rinnovò l’intero borgo con mura ellittiche e torri rotonde, dominato sul lato ovest dalla nuova possente Rocca. Alla morte di Spinetta, il borgo e il castello vennero ceduti a Giacomo Malaspina dello Spino Fiorito di Fosdinovo, marchese di Massa.
Moneta cominciò a perdere importanza militare a causa del nuovo assetto politico-territoriale di stato cuscinetto di Massa tra Firenze e Genova, protetto dall’Imperatore. Pur decaduto militarmente, alla fine del secolo XV il castello soffrì ancora due assalti: nel 1483 da mercenari genovesi di Agostino di Campo Fregoso di Sarzana e nel 1494 dalle truppe francesi di re Carlo VIII.
Nel 1605 avvenne l’ultimo scontro di confine per la Rocca di Moneta con la vicina Ortonovo. Con il XVIII secolo iniziò la decadenza del castello e del borgo murato, abbandonato dagli abitanti che si trasferirono a Carrara e Fossola.
A testimonianza della sua importante posizione geografica, durante la seconda guerra mondiale, le truppe tedesche della "Linea Gotica" costruirono due bunker sul colle di Moneta, poco sotto il vecchio castello.
Il castello si presenta oggi fortemente degradato.

Per approfondire
I castelli di Carrara