LA PIEVE DI SAN VITALE DI MIRTETO

La Pieve di San Vitale ha origini antichissime, già ricordata in un documento del 986. Fu costruita nella piana di Mirteto, posta sulla strada romana che risale il canale della Foce e scende verso Carrara. Fino al XIII-XIV secolo, fu il maggior centro religioso della zona, ma con l’auge della famiglia Cybo-Malaspina, che preferì la chiesa di San Pietro, l’importanza della pieve diminuì nel tempo.
L’attuale aspetto rinascimentale della pieve risale al XVIII secolo ed è il risultato di numerosi rimaneggiamenti. Probabilmente lo stesso edificio aveva un’ubicazione diversa dall’attuale, forse in località oggi detta "alla Tomba", come testimonierebbe l’affresco Seicentesco che si trova su una parete del campanile, in una posizione non contemplata dai canoni architettonici.
La chiesa è costruita su tre navate e conserva opere d’arte come l’annunciazione, opera scultorea del XV secolo di Antonio Pardini, due piccole sculture in marmo rappresentanti un angelo e la Vergine collocate ai due lati del presbiterio e la statua di San Rocco databile tra il XIV e il XV secolo. La pala dell’altare risale poi al XVIII secolo e rappresenta il Volto Santo, simbolo dell’unione della pieve con la diocesi di Lucca dalla quale dipendeva.

Per approfondire:
Le chiese di Massa