STORIA DI MASSA

Il castello Malaspina Castello Malaspina

Le origini di Massa risalgono all’epoca romana, con la presenza di un insediamento in prossimità del fiume Frigido, come testimonia la citazione "ad tabernas Frigidas" nella Tabula Peuntingeriana. Lo sviluppo della città avvenne però in epoca altomedievale. La prima menzione di Massa risale all’anno 882, in cui si parla di un borgo chiamato "Massa Prope Frigidum".
L’insediamento primitivo, chiamato Massa Lunense, si sviluppò in seguito alla decadenza della vicina Luni. Intorno all’anno Mille, sotto gli Obertenghi, fu costruita una prima torre di difesa sul colle che domina la città . Dal XII secolo, Massa subì il dominio di diversi comuni e signorie: dai Pisani ai Fiorentini alla Repubblica di Lucca a Milano.
Nel 1442, Alberico I Malaspina , marchese di Fosdinovo, entrò in possesso della città . Gli successe il figlio Giacomo I e quindi il nipote Alberico II che si staccò definitivamente dal feudo di Fosdinovo. Nel 1519, la figlia Ricciarda sposò il nobile genovese Lorenzo Cybo, dando vita alla dinastia Cybo Malaspina che governò la città per lungo tempo. Alberico Cybo, figlio di Ricciarda, ereditò il Marchesato nel 1553. Gli successero poi il nipote Carlo I, Alberico II e nel 1690 Carlo II. Morto senza eredi, Massa passò al fratello Alderano Cybo e alla di lui figlia Maria Teresa, sposa nel 1741 di Ercole Rinaldo d’este. La figlia Maria Beatrice, sposa dell’arciduca austriaco Ferdinando, fu costretta ad abbandonare la città nel 1799 con la Rivoluzione Francese, che venne inizialmente aggregata alla Repubblica Cisalpina e poi al Regno Italico.
Nel 1806 il distretto di Massa e Carrara fu aggregato al Principato di Lucca dove Napoleone pose a comando la sorella Elisa Baciocchi, che fece costruire Piazza Aranci, demolendo l’antica pieve di San Pietro. Dopo il Congresso di Vienna, Maria Beatrice ritornò al potere e alla sua morte la città passò direttamente sotto il dominio estense, con il figlio Francesco IV. Nel 1859 Massa aderì al Regno di Sardegna e quindi entrò a far parte dell’Italia unita.