FARINA DI CASTAGNE DI ANTONA



In tutta la provincia di Massa Carrara, le castagne hanno rappresentato nei secoli un mezzo imprescindibile di sostentamento, tanto importante quanto facilmente reperibile.

In questo piccolo borgo del comune di Massa, dopo la raccolta, le castagne di tipo Carpinese vengono essicate con il calore del fuoco su graticci di legno posti a circa 2,5 metri d’altezza.

Dopo 40 giorni le castagne vengono trattate con due attrezzi tradizionali: la "mazzalanga", un disco di legno provvisto, per togliere la buccia, e la "vassora" o "abbiolo", simili a setacci, per completare la pulitura. Pronte per la macinatura, la farina viene poi pressata in madie di legno.

Il colore della farina di castagne di Antona è biancastro ed ha sapore dolce.