IL CASTELLO DELLA BRINA

I ruderi del castello della Brina Ruderi del castello della Brina



Aggiornato: 28 febbraio 2022
Tempo di lettura: 1 minuto.

Indice delle informazioni sul castello della Brina:

- Descrizione
- Come arrivare
- Fotografie
- Video

Aggiornamento visite 2022 al castello della Brina
Il castello della Brina è ridotto a rudere, è visitabile facendo molta attenzione.

IL CASTELLO
I ruderi del castello della Brina si trovano isolati nel bosco tra i paesi di Ponzano Superiore e Falcinello. Zona già frequentata in epoca preromana e romana, un primo insediamento venne stabilito dalla famiglia dei Burcione, probabilmente famiglia di origine obertenga, già presente con un castello sul vicino colle che sovrasta Aulla.

Nominato per la prima volta in un contratto di vendita del 1055, nel 1078 un altro documento di vendita certificava il passaggio della zona da Pellegrino di Burcione al vescovo di Luni Guido II. A questo periodo risale la costruzione di una prima fortificazione, postazione difensiva nelle vicinanze della Via Francigena, lungo la variante, che da Aulla, portava a Bibola. Il castello fu causa di lotte furibonde tra i Malaspina e i vescovi di Luni e nel 1279 il vescovo Enrico da Fucecchio lo conquistò con la forza, ritornando ai marchesi solo dopo la cosiddetta pace di Dante del 1306. Poco dopo questo periodo l'insediamento venne abbandonato e la torre demolita.

Oggi sono proprio i ruderi della torre i resti più caratteristici. Chiamata il Torraccio, ha forma circolare e di 4 metri di diametro, venne abbattuta di proposito e adagiata su un fianco nel XIV secolo. Dal 2000 al 2013, una serie di campagne archeologiche ha riportato alla luce un'area più ampia dell'antico castrum, con la scoperta di diverse costruzioni dell'abitato sottostante, alcuni ambienti del castello, due ordini di cinte murarie che fanno pensare a una forma quadrangolare dell'insediamento, e i resti della chiesa di San Biagio.

Come arrivare al castello della Brina



Le fotografie del castello della Brina