COSA VEDERE A RIOMAGGIORE

Riomaggiore

La chiesa di San Giovanni Battista
Nella parte alta del borgo, la chiesa di San Giovanni Battista fu costruita nel 1340 da Antonio Fieschi, vescovo di Luni. Una lapide in facciata ricorda tuttoggi l’erezione ad opera dei maestri Antelami. Della struttura originale rimangono le monofore e le due porte gotiche sul fianco destro, ornate con elementi zoomorfi e antropomorfi. Nel 1870 l’edificio venne ampliato e la facciata rifatta in stile neogotico, ricollocandovi il rosone originario.
L’interno si presenta a tre navate, separate da archi ogivali. Contiene pregevoli opere d’arte come un crocifisso ligneo del Maragliano, un trittico nella navata destra attribuito all’Antelami e la Predicazione del Battista attribuita a Domenico Fiasella.

L’oratorio dei Disciplinati
L’oratorio dei Disciplinati del XVI secolo è anche chiamato chiesa della Confraternita dell’Assunta. Presenta in facciata una lapide in marmo con la data 1476, a ricordo delle indulgenze concesse dal Papa Gregorio XIII alla Confraternita.
Conserva all’interno un trittico a tempera con una Madonna col Bambino fra i Santi Giovanni e Domenico del XV secolo e una statua lignea detta Madonna delle catene, in riferimento alle antiche razzie dei barbari.

Il castello di Riomaggiore Il castello di Riomaggiore
Il castello di Riomaggiore è una fortificazione risalente al XIII secolo. Domina il paese dal colle di Cerricò , facilmente raggiungibile risalendo la via dal sagrato della Chiesa di San Giovanni Battista.
Venne costruito nel 1260 dai marchesi Turcotti, signori di Ripalta e fu portato a termine dai Genovesi nel XV-XVI secolo dopo il dominio di Nicolò Fieschi. A base quadrilatera, le sue mura sono sormontate da due grosse torri circolari. Nel XIX secolo venne adibito a cimitero e in quello successivo fu ristrutturato. Oggi ospita attività didattiche e culturali.

L’oratorio di San Rocco
L’oratorio si trova accanto al castello, sul colle di Cerricò . Venne edificato nel 1480 in seguito alla peste, i cui segni sono evidenti nel santo scolpito nell’architrave. Al suo interno si trova un trittico rappresentante la Vergine con il Bambino e i Santi.

Il santuario di Montenero Il santuario di Montenero
Le prime notizie del santuario di Nostra Signora di Montenero risalgono al 1335, anche se la tradizione vuole che la costruzione avvenne su un primitivo edificio religioso dell’VIII secolo. Il santuario subì diversi rimaneggiamenti, i più importanti nel 1740 e nel 1847. Oggi è costituito da una pianta a tre navate e presenta al suo interno un affresco del pittore Battaglia da Castelnuovo Magra del XVIII secolo.
Secondo la leggenda, qui si venerava un’icona bizantina, poi nascosta per sottrarla all’invasione dai Longobardi di Rotari. Quando venne ritrovata una sorgente scaturì all’improvviso e venne quindi costruito l’edificio sacro.







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