IL CASTELLO DI TRESCHIETTO

Il castello di Treschietto
Il castello di Treschietto

Distante poco più di quattro chilometri da Bagnone, i ruderi del castello di Treschietto si trovano alla fine borgo omonimo, in posizione dominante, sopra uno strapiombo del monte Orsaro e all’incrocio del Bagnone con il rio Acquetta. Treschietto fu sede feudale con Vico, Iera e Corlaga, in occasione della divisione del 1351 con Giovanni Malaspina, fino al XVII secolo quando Ferdinando Malaspina, ultimo possessore del castello, cedette tutti i suoi diritti al granduca di Toscana. Attualmente i ruderi sono visitabili solo dal lato nord-est, ai quali si arriva agevolmente in automobile e quindi facendo un brevissimo tratto a piedi. Sono ancora visibili tratti della cinta muraria, dai quali emerge l’imponente torre circolare, un tempo coronata da beccatelli a sporgere del sistema piombante. I ruderi, nel complesso, ricordano la torre del castello di Malgrate mentre la ripetitività di alcuni elementi architettonici e costruttivi in diverse località sotto il diretto dominio dei Malaspina, confermerebbe l’intervento ripetitivo delle stesse maestranze al servizio della famiglia. Degli edifici interni restano poche tracce. Anche la cappella castrense, della quale è identificabile l’abside, è stata ricoperta dai crolli delle strutture difensive.
Una leggenda tramandata ci fa credere che nei sotterranei del castello vi sia stato nascosto un vitellino d’oro.

Per approfondire:
Le fotografie del castello di Treschietto
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Leggenda di Treschietto: gli irrequieti spettri dei ruderi