LA VALLE DEL VERDE

Il cartello posto all’inizio della valle
Cartello posto all’inizio della valle

La Valle del Verde si trova nella parte settentrionale del territorio comunale di Pontremoli e prende il suo nome dal torrente omonimo, che nasce dal monte Poggio dei Due Santi.

Storicamente importante, per il passaggio della Via del Brattello e del Borgallo, le numerosissime maestè ed edicole sacre, i ponti medievali, la valle è caratterizzata da una natura rigogliosa, con i bellissimi paesaggi creati dal torrente come per esempio nelle cascate nei pressi di Guinadi e Cervara e quella di Farfarà sopra il Lago Verde.

La valle del Verde è costellata da piccoli borghi in pietra, seminascoti durante la stagione estiva dai boschi lussureggianti. All’inizio della valle si trova infatti un cartello stradale che ne indica le località, anche se lungo il corso del torrente si trovano diversi altri borghi: Guinadi, Baselica, Monti, Cervara, Lago Verde, Prà del Prete, Veserada, Navola, San Lorenzo, Pian di Valle, Lago Scuro, Fontana Gilente e Farfarà.

I centri principali, con chiesa, sono Guinadi, Baselica, Cervara e San Lorenzo. I primi due si incontrano lungo la strada che sale verso Cervara, il paese più a nord della valle. Guinadi è posto dove si uniscono le antiche strade del Bratello e del Borgallo. Le strette vie lastricate salgono al piazzale della chiesa fino alla zona del castello, dove si trovava un luogo di difesa, passando da bei portali scolpiti e maestà. Proseguendo lungo la strada provinciale 63, si incontra Baselica, che spunta con l’imponente facciata della chiesa che sovrasta le poche case. Da qui fino a Cervara si staccano le tortuose strade che portano alle altre località dell’alta valle del Verde. Cervara, con la chiesa di San Giorgio, è famosa per i faciòn, sculture apotropaiche tipiche di tutte la Lunigiana e della valle in particolare.
Continuando lungo la strada sterrata, percorribile in macchina, si arriva tra caratteristici alpeggi fino al Lago Verde e la cascata di Farfarà .

Proseguendo da Monti verso nord invece, si trovano le località sparse di Veserada, Navola, Pian di Valle e San Lorenzo.

Verso est si erge Grondola, forse il più importante, con i ruderi del castello conteso nel Medioevo da Parma, Piacenza e Pontremoli, rocca a dominio del passo del Brattello e di una variante della Via Francigena. Seguendo il corso del torrente verso Pontremoli, sulla sinistra si alza Traverde, piccolo borgo posto su uno sperone del Monte Molinatico e sulla destra Vignola, con la pieve di San Pancrazio, la cui giurisdizione era molto ampia e arrivava fino al borgotarese. Dietro Vignola, oltre il ponte dell’autostrada si trova Bassone, formato dalle località di Belvedere, Fontana, La Costa, Sergola e Chiesa.

La valle vide la costruzione di due grandi opere, il Ponte Grande della ferrovia, ottocentesco e il ponte sull’autostrada A15, uno dei più alti d’europa. Nonostante queste opere di ingegneria civile, la valle soffrì una forte emigrazione soprattutto verso la Francia e, nel caso di Grondola, l’inghilterra.

Per approfondire:
Il torrente Verde
I borghi di Pontremoli