BIASSA

Biassa
Biassa

Biassa si trova lungo la strada litoranea che porta alle Cinque Terre. Già ricordato nel XIII secolo come "comunitas Blaxiae", della stessa epoca è il vicino castello di Coderone e della chiesa di Santa Maria Maddalena, oggi entrambi in rovina. La fortezza venne eretta per volontà di Genova per difendere la zona da Pisa, insediatasi nella vicina Carpena. Attorno a questo nucleo si riunì la comunità proveniente dalle pendici dei monti Verrucoli e Parodi. l’antico borgo era il centro della parrocchia di San Martino, dalla quale si staccò Carpena alla fine del XIII secolo, diventando parrocchia a sua volta e provocando la decadenza del borgo.
Con la perdita della funzione militare del castello, la costruzione venne abbandonata e gli abitanti si spostarono più a valle formando l’odierna Biassa. La sua economia si basava sulla coltivazione dei vigneti di Tramonti, nel versante occidentale della collina e nel XIX secolo, sulle cave estrattive per la costruzione delle opere militari del golfo. Oggi Biassa si presenta con case addossate le une alle altre, con bei portali in arenaria, e al centro la chiesa di San Martino, in stile romanico.
Con il nome di Tramonti di Biassa si comprendono Schiara, con la chiesetta di Sant’Antonio, Monesteroli, con l’enorme scoglio del Montonao e lo spiaggione del Nacchè e La Fossola, con la chiesetta dell’Angelo Custode. Di Tramonti di Campiglia fanno invece parte Case Persico e il Navone, poste dopo le scogliere del Muzzerone e raggiungibili a piedi da Campiglia, così come Schiara e Monesteroli si raggiungono passando dalla strada che da Biassa va verso il Monte Parodi, passando dalla palestra nel verde e la fontana napoleonica di Nozzano.

Per approfondire
I paesi di Tramonti: le Cinque Terre nascoste
Le fotografie di Biassa
I borghi della Spezia
Il castello di Coderone

Torna indietro