PONTREMOLI – FILATTIERA – VILLAFRANCA – AULLA

Il castello di Malnido
Il castello di Malnido

Mansio XXXI di Pontremoli (Puntremel) e mansio XXX di Aulla (Aguilla) dell’itinerario di Sigerico.

Lunghezza: Km 27
Tempo di percorrenza: 6-7 ore
Difficoltà : media
Tipo di percorso: SS 62, strade provinciali e comunali con tratti di sterrate e sentieri.
Dislivelli: + 300 m -900 m
Segnaletica:Prevalentemente assente. Alcuni cartelli della Via Francigena (VF), cartelli del Trekking Lunigiana (TL).

Descrizione del percorso:
Da Pontremoli ad Aulla, il tracciato principale della Via Francigena si snoda sul versante sinistro del fiume Magra. Da Piazza Duomo si procede verso Piazza della Repubblica, via Armani e via Cavour. Si gira a sinistra in via Cavour prima di arrivare alla torre dei Seratti, superando il Magra sul ponte di Nostra Donna. Proseguendo a destra, si imboccano via Mazzini e via Malaspina fino alla porta Fiorentina e alla La chiesa di San Pietro, dove è custodito il labirinto, scolpito in pietra arenaria, simbolo del pellegrinaggio.
Usciti da Pontremoli dal borgo dell’Annunziata, si continua, un po’ scomodamente per 4 Km circa lungo la SS62. Prima di Scorcetoli, sulla sinistra, si seguono le chiare indicazioni della Via Francigena, che lungo una strada sterrata portano in vista del paese, riconoscibile dal campanile della chiesa di Sant’Andrea. Si sbuca sulla SP35 e si gira a sinistra, si supera in salita la frazione di Canale, dominata da una casa torre e si giunge al suggestivo borgo di Ponticello, con imponenti case torri, passaggi voltati e case in pietra. Uscendo dal borgo si continua fino alla fine della strada sterrata e si prende a sinistra per una comoda mulattiera che in mezzo al bosco porta fino alla frazione di Migliarina a Filattiera, oltre il viadotto della ferrovia. Si attraversa la SS62 seguendo le indicazioni e si gira a sinistra. Questo tratto della Via Francigena non è molto chiaro, bisogna proseguire diritti per un sentiero quasi inesistente, girare a destra e quindi a sinistra nei pressi di una casa. Arrivati ad una strada asfaltata che porta verso il fiume, si gira a destra (non ci sono segnalazioni, se si gira a sinistra si torna sulla SS62) e quindi si seguono i cartelli a sinistra che portano velocemente e in pianura fino alla pieve di Sorano, millenario esempio del romanico in Lunigiana. Quindi si comincia a salire verso il borgo alto. Dopo il castello, si entra in piazza. Nel vicino borgo di Co’ si trovava l’ospedale di San Giacomo, oggi casa privata, il cui portale riporta l’effige del Santo. Ritornando in piazza, si prende poi il borgo di Mezzo che porta all’uscita del paese, dove si trovano la torre e la chiesetta romanica con la stele di Leodgar. Dalla collina di San Giorgio, si scende lungo una breve strada dalla porta di uscita del borgo che porta fino in località Ponte di Sotto. Si sale ora verso la piccola chiesa di Pizzo Mogano e si continua verso la valle del torrente Monia verso Mocrone e Filetto. Da qui ci si dirige seguendo i cartelli fino a Villafranca in Lunigiana, sede nell’antichità di un importante luogo di pedaggio posto del castello di Malnido. Dal borgo vecchio di Villafranca, oltre il torrente Bagnone nei pressi del Museo Etnografico, si sale verso Virgoletta e da qua verso Fornoli evitando la trafficata strada statale delle Cisa nella valle del torrente Carpena. Nei pressi di Fornoli si trova la chiesa di Santa Maria di Groppofosco, non più raggiungibile a causa del cantiere per il raddoppio della ferrovia pontremolese, dove giungeva la variante della Francigena che scendeva da Lusuolo.
Seguendo invece i cartelli si procede per Terrarossa, l’antica rubra bizantina, dominata dal castello Malaspina, oggi convertito a sede di congressi e ostello per gruppi di almeno 15 persone. Superati i torrenti Civiglia e Taverone lungo la statale della Cisa si entra nel centro di Aulla in meno di 3 km, antico nodo viario di percorsi secondari provenienti da Linari, odierno Lagastrello, dall’ospedalaccio, accanto all’attuale passo del Cerreto e da Tea, nei pressi del passo dei Carpinelli.
Attenzione: la SS62 della Cisa è molto pericolosa tra Villafranca e Aulla.

La variante di destra della Via Francigena in questa tappa, si prende all’altezza della chiesa della SS. Annunziata, dove si supera il ponte sul Magra e si prosegue lungo la strada asfaltata per Saliceto, accanto alla pieve romanica di Urceola e si continua oltre il casello dell’autostrada di Pontremoli lungo la strada carrozzabile poco trafficata. Arrivati a Teglia, al bivio dopo una pizzeria si prosegue a sinistra oltrepassando il torrente Teglia, seguendo la strada principale asfaltata fino a Villafranca. Da qui, si può salire per Lusuolo, si entra nel paese con accanto il castello e si esce al lato opposto, scendendo da una scalinata e prendendo una sterrata che scende verso la campagna e si incrocia a una strada asfaltata che si prende a sinistra. Costeggiando l’autostrada si arriva quindi a Barbarasco, dove si procede lungo la strada asfaltata fino a Terrarossa e la SS della Cisa. Questo ultimo tratto è piuttosto pericoloso.

Dove dormire lungo la seconda tappa

Il numero verde per le emergenze del pellegrino: 1515, attivo 24 h su 24, messo a disposizione dal Corpo Forestale dello Stato.

Per approfondire:
La descrizione delle tappe della Via Francigena: da Berceto ad Aulla
La storia della Via Francigena in Lunigiana

Le informazioni contenute in questa pagina sono di carattere puramente indicativo. Si consiglia e raccomanda di munirsi di informazioni aggiornate prima di intraprendere l’escursione. I sentieri e la segnaletica possono trovarsi in condizioni non ottimali.